domenica 26 aprile 2015

Porca miseria, sei proprio un bambino strano...


Porca miseria, sei proprio un bambino strano!» «Grazie! Lo prendo come un complimento. Mi avessi detto che ero normale mi sarei offeso...

Coronto estrasse la macchina fotografica dalla sua custodia. Fece un primo piano e scattò. La macchina automaticamente riavvolse la pellicola ultimata nel rullino. «Ecco, era l’ultima foto. Meglio, a volte penso che sia esclusivamente il primo scatto a determinare la bravura del fotografo e la spontaneità del soggetto. Grazie...

Vuoi dire che hai viaggiato per dieci anni senza mai tornare a casa?» «No, voglio dire che ancora sto viaggiando. Il viaggio si conclude sempre dove lo si è iniziato. E visto che non sono ancora a casa, posso dire che sto continuando a viaggiare, anche se sono quasi al termine...

Bravo. L’importante è non lamentarsi. La lamentela denota un’insoddisfazione. Una lamentela prolungata nel tempo significa che il soggetto non ha più i mezzi per mantenere il suo equilibrio. La rottura dell’equilibrio e la mancanza dei mezzi per riottenerlo comporta l’insoddisfazione perenne.» «Quindi il tuo mezzo è scappare.» «In un certo senso sì. Hai centrato il bersaglio, sei sveglio. Ma per una ragione precisa: allontanandomi affino con il tempo l’esperienza e le mie armi. Un giorno potrò smettere di scappare e voltarmi ad aspettare monotonia e quotidianità per affrontarle con qualche possibilità di vittoria...

Ascoltami. A seconda del nome che dai alle cose queste ti sembreranno diverse agli occhi della mente. Se tutti siamo d’accordo che quello è un pied à terre, quello sarà un pied à terre, va bene? È come se tutti gli abitanti del pianeta spostassero le lancette dell’orologio indietro di due ore. Pensi che si chiederebbero come mai?

Ok. Se vuoi dopo colazione ti aiuto a togliere le cacche di gallina dal pied à terre...

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