domenica 3 agosto 2014

Il Mercante Di Perle...


Mi accontento di arrivare alla veranda, senza l'aiuto di nessuno, a contemplare il prato e l'ulivo, inseparabili amici dei miei giorni felici...

Prima di dormire rivolgo uno sguardo alla bellissima donna che giace accanto a me...

Un tipo di bellezza che si può cogliere soltanto in una donna anziana, con la vita, le delusioni e le gioie incise sulla pelle, stampate in quelle rughe che solcano la fronte...

Ho goduto  pensò, mentre mi aveva baciato con passione, come fanno gli amanti ed i fidanzati, e non come le mogli con i mariti...

Lasciando ai suoi occhi scuri incastonati in un viso arrossato il compito della seduzione...

Non aveva bisogno di centimetri in più: lei era bella così...

Aveva lo strano difetto di sentire una sorta di possesso per le persone con cui faceva l'amore... indipendentemente dai suoi sentimenti. Per lui poteva essere anche solo un passatempo, ma lei doveva amarlo. Lui era fatto così...

La guardai tutta la notte, e non vidi altro che una donna bellissima che ancora stentava a usare le ali che le erano state donate. Sì, bastava guardarla per capire che era speciale...

Dovevamo restare amici... Però qualche volta si era chiesta se avessi provato lo stesso sentimento, per lei che si sentiva un brutto anatroccolo, non sapendo che per un attimo io l'avevo guardata dentro, e avevo visto un cigno volare...

Rimase tuttavia una questione irrisolta, perché certe storie, a volte, è meglio lasciarle sospese...

Elena non disse niente, perché non cera nulla di più che potessero dire i suoi occhi umidi...

La mia memoria è così attiva quando sono stanco. Come quando dormo, nel sonno, riemergono dal nulla ricordi lontani di un passato inaccessibile...

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