martedì 29 gennaio 2013

Till The Luck Runs Dry...

E' da un po che non scrivo nulla sul blog di veramente mio... Si posto delle immagini... delle foto che mi piacciono... Cerco di far capire indirettamente qualcosa di me ma... senza espormi mai in prima persona. I motivi sono diversi... Il poco tempo... Forse poche cose da dire... A volte poi rileggo vecchi post e li trovo così belli da sembrarmi impossibile capace di scriverne altri... Ci trovo dentro un Luca migliore ma... stasera mentre cenavo pensavo alla vita e mi è venuta voglia di scriverlo... O meglio delle due vite che scorrono intorno a noi... La prima... E' quella che vedono tutti... Scivola sempre tra mille occupazioni... Mille preoccupazioni... Il pensiero, la paura del nostro futuro... I guadagni... Ma anche... Il sorridere agli altri... Le belle cene... Le belle auto... Le vacanze... Poi c'è la Vita Interiore che corre parallela alla prima... Diversa... Con cui devi fare i conti sempre la notte... Tutte le notti... Quando non sono gli altri a giudicarti ma sei solo a cercare dentro la tua testa chi sei... Chi vorresti essere... E cerchi di guardare dall'alto il labirinto in cui ti sei cacciato per cercare di trovare la via di uscita... Ma poi ti fai sopraffare dai pensieri e... e tutto ciò a cui pensi è invece solo quello che hai vissuto... Quanto hai sudato... quanto hai pianto... chi hai baciato... cosa hai morso... masticato...  a chi hai pensato... chi hai accarezzato... E non c'è niente da fare... Contro te stesso non puoi vincere... L'unico solo modo efficace per accettare questa seconda vita è... Riaddormentarsi... Till the luck runs dry... Finché la fortuna si esaurisca...

1 commento:

  1. Ti consiglio di vedere al cinema "FLIGHT"... sarà che adoro i film di Zemeckis...Allego uno stralcio di una recensione letta da qualche parte...."Naufragato e risvegliato su un'isola ideale, Whitaker abita una bolla d'aria, uno spazio interiore dove gli elementi di instabilità personale cercano una soluzione. Soluzione che il regista rimanda frustrando protagonista e spettatore e rivelando, in un'esemplare ellissi temporale sul volto di Washington, il tempo 'reale' del film che è il tempo di un racconto. Un racconto di un passato che nel presente vede finalmente il futuro. Niente macchine del tempo e scienziati pazzi (Ritorno al futuro), niente gambe che corrono più rapide di un cervello dentro la storia americana (Forrest Gump), niente naufraghi del tempo (Cast Away), in Flight è la memoria a svolgere le memorie di un uomo, che in cielo ha mantenuto un controllo impossibile da mantenere in terra."
    The devil's advocate :-)

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