venerdì 23 marzo 2012

La cipolla...

La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
Fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.

La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.
Wislawa Szymborska 

1 commento:

  1. in un certo senso non siamo tutti un po' cipolle? ogni persona che amiamo ci scarnifica la pelle, scoprendo la parte sempre più profonda e segreta di noi, rendendoci un po' più vulnerabili, esposti. Certo, a differenza di una cipolla, che nella sua sfogliazione rimane apparentemente invariata,intatta, quella degli umani ha un rischio: la sofferenza. Ma non credo si possa vivere pienamente senza sporcarsi le mani e l'anima, senza sangue, sudore e lacrime.

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