mercoledì 6 luglio 2011

Cities of the Plain - Cormac McCarthy's


Si fermarono sulla soglia, pestarono gli stivali a terra per scrollare via la pioggia, sventolarono il cappello e si asciugarono l'acqua dalla faccia. Fuori, nella strada, la pioggia sferzava l'acqua stagnante facendo ondeggiare e ribollire il verde e il rosso sgargianti delle luci al neon, e le gocce pesanti danzavano sui tetti d'acciaio delle automobili parcheggiate lungo il bordo del marciapiede.
Sono mezzo annegato, maledizione, disse Billy. Scosse il capello gocciolante. Dov'è il cowboy tutto americano?
E' già entrato.
Andiamo. Si sarà tenuto per sé le piú belle in carne, di sicuro.
Nei loro trasandati déshabillé, le puttane alzarono la testa per guardarli dai divani altrettanto malconci su cui stavano sedute. Il locale era quasi pieno. Pestarono di nuovo gli stivali sul pavimento e si diressero al bancone, dove si fermarono, spinsero i cappelli sulla nuca e appoggiarono i piedi alla sbarra che correva sopra il canale di scarico in mattoni, mentre il barman versava il whisky. Sotto le luci rosso sangue del bar, immersi in una nube di fumo sospesa a mezz'aria, sollevarono i bicchieri e accennarono con il capo, come per salutare un quarto compagno ormai perduto, poi buttarono giú il liquore, riappoggiarono sul banco i bicchieri vuoti e si sfregarono la bocca con il dorso della mano. Troy accennò con il mento in direzione del barman e fece un gesto circolare con il dito indicando i bicchieri vuoti. Il barman annuì.

Cazzate.
Quanti anni aveva?
Non lo so. Un bel più di trenta. Forse quaranta. Non l'avreesti detto, però.
Pensi che lui la dimenticherà prima o poi?
Mac?
Si.
No. Una donna come quella non te la dimentichi. Non dimenticherà mai un bel niente, lui. Mai

Credo che tu possa addestrare un gallo a fare quello che vuoi. Ma non lo avrai mai veramente in pugno. Invece c'è un modo di addrestrare un cavallo che, quando hai finito, ti fa sembrare che lo possiedi davvero. Sei sul suo stesso terreno. Un buon cavallo immaginerà le cose per conto suo. E tu vedrai quello che c'è nel suo cuore. Lui non farà una cosa mentre lo guardi e un'altra mentre non lo guardi. No, lui è tutto d'un pezzo. Quando un cavallo lo hai portato fin lì, è difficile che tu riesca a fargli fare qualcosa che secondo lui è sbagliato. Si ribellerà. E a quel punto, se lo maltratti, il dispiacere può quasi ucciderlo. Un buon cavallo ha la giustizia nel cuore. Io l'ho visto questo.

Quando sei bambino hai tutte queste idee su come sarà il futuro, disse Billy. Poi cresi un pò, e cominci a ridimensionare le aspettative. Secondo me alla fine del processo ti riduci a cercare solo di soffrire il meno possibile.

Perchè hai lasciato che le cose arrivassero a questo punto?
Non lo so. In un certo senso mi sembra di non aver fatto niente di mia volontà. E' come se le cose stessero così, e basta. Come se fossero sempre state così.

Volevo solo dire che ho visto cose che non avrei voluto vedere così presto.
Lo so. Il mondo ti dà delle dure lezioni.
Qualè la più dura?
Non saprei. Forse è semplicemente che quando le cose sono finite sono finite e basta. E non torneranno più.

Sei un bravo cercatore di tracce? disse John Grady.
Sono un mostro. Potrei trovare le tracce di un uccello, a patto che voli basso.

Non c'è niente di cui vantarsi quando smetti di fare qualcosa che non è già più il tuo chiodo fisso. E' solo la scelta migliore, tutto qui.

Rimase a lungo così, e pensò alla propria vita e a quanto poco della propria vita aveva potuto prevedere, e si domandò quanto di questo fosse davvero opera sua, a dispetto di tutta la volontà e di tutto l'impegno che ci aveva messo.

La donna che l'ha portato qui era una donna bellissima. Puoi chiederlo a chiunque, non ero solo io apensarla così. Eppure quello che vedevi all'esterno non reggeva neanche alla lontana il confronto con quello che lei aveva dentro.

C'è una bella differenza tra andarsene semplicemente via e sapere che sei stato sconfitto.
John Grady annuì.
Secondo me tu non ci credi. Non è vero?
John Grady scrutò le montagne in lontananaza. No rispose. Mi sa che non ci credo.

Se potessi cavalcherei senza mai voltarmi. Andrei avanti fino a trovare un posto in cui non ci fosse traccia di nessun giorno della mia vita. Anche se mi toccasse voltarmi indietro e ripercorrere metro per metro tutto il cammino fatto. E poi ripartirei e andrei ancora più avanti.

In questi sessant'anni non è passato un solo giorno senza che io non ringraziassi Dio per quella donna. Non ho fatto niente per meritarla, te lo dico francamente. E non so nemmeno cosa poterbbe fare uno, per meritarsela.

Quando vorresti partire?
Domattina.
Non devi andartene.
Non devo fare nient'altro che morire.
Sicuro che non cambierai idea?
No, signore.
Be' niente dura per sempre.
Certe cose sì.
Già. Certe cose sì.

Posso dire una cosa?
Certo.
Ho l'impressione che tu abbia l'abitudine a rendere le cose un pochino più complicate di come sono nella realtà. Perchè non ti limiti a raccontare questa storia?
Questo è un buon consiglio.

La donna si alzò per andaresene.
Betty, disse lui. Sì. Io non sono quello che credete voi. Non sono niente. Non so perchè perdete tempo con me. Bè, signor Parham, io so chi siete. E so perchè. Adesso dormite. Ci vediamo domattina. Sì, signora.

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