mercoledì 8 febbraio 2006

­­­­­Riproduzione e musica

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Penso che recensire il proprio impianto sia appagante, ma può essere pericoloso, chi ti leggerà si aspetterà necessariamente che ne parlerai in modo positivo.

Vi dico subito dell’aspetto economico, per capire meglio di che cosa si parla, ho cercato, dove possibile di comprare sul mercato dell’usato e per i pezzi nuovi di scovare il prezzo migliore, in totale, ho speso circa 7.000 euro, accessori compresi, a fronte di un costo iniziale di listino di 12.000 euro.

Il tutto è così composto:

Sorgente digitale Audio Analogue (da ora in avanti AA) Maestro 192/24

Sorgente analogica Wilson Benesch Full Circe con il suo braccio in carbonio e testina Benz Ace alta uscita­­­­

Preampli phono AA Aria

Ampli integrato AA Maestro 70

Diffusori (meglio casse, come dice mia moglie) Magneplanar MMG

Cavi tutti comprati da Audiocostruzioni

Accessori tutti Audiocostruzioni (tavolino, ciabatta ecc)

Sistema (piccolo) di trattamento acustico DAAD


Ciò che ho cercato di ottenere è un suono limpido, luminoso, ma non freddo, con soffi di calore. Per fare questo, e per realizzare il più alto compromesso d’ascolto, per potersi avvicinare il più possibile alla realtà, ho dovuto con questi budget, pagare un dazio, ed il mio è stato quello dei 40 (50?) Hz in giù. Proprio per questo la base di partenza di tutto sono i diffusori, ciò che caratterizza di più qualsiasi altra cosa l’impianto: le mie MMg. Molte stagioni fa, ora ho 37 anni, partii per andare a Milano, al mio primo Top Audio e ascoltai qualcosa di magico che non avrei più dimenticato: il suono delle mie prime Magneplanar. Rimasi in quella stanza per più di un’ora e mi ricordo ancora l’illuminazione sapiente che in controluce metteva in risalto la loro tela. Io queste casse le amo (appena in misura minore di mia Moglie). Le cambierò solo a patto di sostituire casa, con una stanza d’ascolto più grande e di avere i soldi per sostituirle con delle altre principesse Magneplanar o delle regine Quad 989. Veniamo a loro, tutto ciò che le attraversa sopra i 70/80 Hz non lo riprodurrete, con altri diffusori, a meno di volere spendere almeno 5-6000 euro. Lo so, lo so, bisogna trattarle bene, ma quale diffusore di razza non va coccolato?? Ma neanche così tanto quanto troppo spesso ho letto. Dategli un metro intorno, inclinatele in modo che stiano perpendicolari al pavimento (con i loro supporti non ce la fanno, trovate un sistema che vi piaccia) mettete le vostre orecchie alla loro altezza e….. sarete lì, con la musica così incantevole, meravigliosa, da pelle d’oca… Nessuna scatola, nessuna risonanza, il suono ti abbraccia, reali, veloci ma non taglienti. Hanno una spiccata preferenza per il “suono analogico”, che sia un LP o un CD di valore, il loro cuore batterà più forte se le darete delle parole e non dei numeri. Strepitose con le voci femminili, coerenza e timbrica impressionante, sono qui che ascolto Alison Krauss + Union Station e ti viene voglia di suonare con loro. Dinamica eccezionale, gran palcoscenico. Non ti danno mai fatica d’ascolto. La loro caratteristica che non va mai dimenticata è che irradiano anche dietro, (come gli strumenti musicali, ne!) stupende anche a volumi bassi.


L’ altra sorgente, quell’analogica, il vinile, si, si, si il Wilson Bernesch.

Ho avuto l’ occasione di trovarne uno usato (1.700 euro con testina Benz Ace). È il mio “primo” giradischi dopo una lunga serie di CD cominciata con la sostituzione di un piatto Pioneer, e relativo blocco di Lp omaggiati ad amici…??!!, in cambio di un CD Philips 101.

Del W.B. la prima cosa che ti colpisce è la sua bellezza. Una moderna torta in acrilico, resina e legno con uno stupendo braccio in carbonio.

Le prime emozioni le ho riassaporate riprendendo in mano larghi LP e riscoprendo che esistono lati A e lati B, rivedendo grosse custodie di cartoncino e carta di riso, copertine di ampie dimensioni e note e testi non in formato micro.

Poi cominci a far girare il piatto e lo vedi ruotare lì davanti a te, e guardi la puntina accarezzare il disco, comodamente, no, non ti immagini un raggio laser, della serie guerre stellari. Ma poi questo CD ma a quanto gira? 33, 45, 1000??


Dopo le solite angosce della taratura, l’ho ascoltato attentamente, con calma. Il suono è semplicemente emozionante, caldo ma molto chiaro e pulito, entri nella musica, Patricia Barber è qui che prende fiato davanti a me. Bellissimo con il Jazz acustico e piccoli ensambles; la chitarra di Antonio Forcione e la voce di Sabina Sciubba ti arrivano dritti al cuore. Il timbro è libero, aperto, con un senso di spazio fra tutti gli strumenti. Altamente suggerito. Veloce con un senso esatto della musica. Le chitarre hanno un realismo impressionante. Suono ricco, in una parola: bello. Non si ha mai la sensazione di affollamento o sovrapposizione dei piani sonori. I musicisti sono lì, li vedi anche quando non suonano e, infatti, ricompaiono esattamente dove te li aspetti quando riprendono. Ho pensato molto al perché l’LP mi ha così velocemente riappassionato e ho trovato solo una valida risposta: il CD è tecnologia, il Disco Nero è cultura, e la cultura va messa sempre al primo posto. E poi c’è anche una altra cosa: ho comprato qualche mese fa una auto nuova, appena presentata, oggi per radio hanno detto che è uscito il nuovo modello, motore più pulito e più potente, costa anche meno. Si forse dopo il CD, il DVD, il SACD, l’ I Pod, il …… è ora che mi compri una Giulietta Spider del ’56 e viva felice. O sarà vero quello che dice mia moglie che sulla soglia dei 40 anni l’ uomo si rincoglionisce?!




Ed ora veniamo alla coppia marito e moglie. La Signora Maestro CD e il Signor Maestro 70. Qui devo subito aprire una parentesi coscienziosa. Li ho comprati dal nostro amico Davide , ma…. non andavano, non andavano, NON ANDAVANO, non suonavano! La loro prima settimana di convivenza con me è stata un incubo. Mi hanno ricordato quando ho avuto il mio primo cane: pensi di portarlo a casa per coccolarlo, piccolo, peloso, e invece lui che ti fa? Piange, fa pipì, frigna, fa la cacca, abbaia, morde, rosicchia... Il mio ampli andava in protezione: “dc offset out on speackers output” e poi una stadio phono triste, dopo tutte le soddisfazioni, anche analogiche, che mi aveva dato il “piccoletto” della casa, il Puccini (si ammetto che l’ avevo venduto per il fratellone maggiore, ma ho fatto in tempo a ricomprarmelo! Per fortuna l’ uomo a volte capisce di stare sbagliando!) Insomma, come tutti ascolto musica per rilassarmi e invece sangue amaro. Chiamo Davide e mi dice di spedire l’ ampli alla AA che me lo sostituiscono. Bravi, e cosa buona e giusta. Dopo 10 giorni mi arriva quello nuovo (grazie!) e a questo punto?? Anche il CD si blocca, si blocca si blocca e poi ad un certo punto decide di leggere solo le canzoni dispari! La uno, la tre, la cinque. Hhaaarrgghh e siggghhh. Ora basta!!! Ritelefono a Davide e gli dico che voglio ridargli tutto. Ma… dopo un’oretta:

“Luca al telefono”

“Pronto sono Luca”

“Buon giorno signor Luca, sono Stefano Blanda il proprietario della Audio Analogue (il nome lo voglio riscrivere per intero) so che ha dei problemi con i nostri prodotti…..”

Ma quale altro cacchio di proprietario di ditta ti chiama se hai dei problemi?? Avete mai sentito il signor Girmi per il vostro frullatore che non frulla o il signor Foppa Perdetti perché l’ attaccapanni vi si smonta?? In breve, mi convince che sono purtroppo il Calimero della situazione, brutto e nero, e cosa fa? Mi cambia anche il CD, con un altro che legge anche i pari e mi manda inoltre un pre phono Aria a prezzo STRACCIATO! (adesso non provateci anche voi, tanto non vale più) (fra parentesi tutta un’ altra musica)

Riparto da capo e… grande soddisfazione, anzi la bottiglia di buon vino che avevo stappato subito dopo, mano mano che passano i giorni, si trasforma in un grande rosso. Ora ho la mia coppia di sposi, belli anche da vedersi, Lui con una voce dettagliata dal basso all’ alto, ma come piace a me sempre con cuore. Appena ascoltato avevo addirittura pensato ”Troppa roba” invece no, e che ora c’è tutto quello che deve esserci, in eguale quantità e qualità, dalla campanella al contrabbasso. Lei una signora che ti racconta musica senza stancarsi e stancarti, e ti dipinge bellissimi quadri con sapienti chiaro scuri e perfetti neri. Una delle cose che mi piace di più ascoltare e quando si arriva velocemente al silenzio, avete mai ascoltato il silenzio?? Mi emoziona il suono che diventa con leggerezza più basso e più alto. E poi c’è aria, aria, aria tutt’ intorno e grande senso di tridimensionalità. Bene, molto bene, benissimo.

Appunto 1. Le cose di Davide. I cavi di potenza sono arrivati, come da richiesta, forcelle + banane, il falegname qui ha fatto capolino, un bel aspetto non guasta mai, a casa mia sono semplicemente giusti, non ci ho trovato difetti, anzi ottimo il basso, specialmente dopo un po’ di rodaggio, come, con un eccellente rapporto qualità prezzo, sempre consigliati da lui, anche quelli di segnale. Il Tavolino: venduto ad un prezzo corretto, io poi preferisco il legno ad altre cose, andate in giro per negozi, cercate e dopo avere trovato quello che vi piace chiedete il prezzo di quei 3 ripiani e 9 coni e poi tornate su questo sito e confrontate il tutto. Anche la “ciabattina made in Davide” non è niente male. Riassumendo Audiocostruzioni = grandissimo rapporto qualità-prezzo e consigli sempre dati con sincerità da Davide.

Appunto 2. I miei 2 Daad n2. Non credevo che mi facessero cambiare così il suono. O meglio il suono è lo stesso ma non ho minimamente la sensazione di buco al centro e un fronte ora più uniforme e un metro anche più profondo. Ho mandato ad Acustica Applicata la piantina della stanza e gratuitamente mi hanno inviato un trattamento in tre fasi, al momento sono fermo alla prima, con ottimi risultati. Ma chi ti fa più una cosa gratis?? Si lo fanno per cercare di venderti i loro prodotti, ma la cosa gratis te la fanno PRIMA non te la omaggiano dopo! Un piccolo suggerimento: fatevi fare il piano e dove vi dicono di mettere i Daad provate a mettercene altrettanti “improvvisati”: tappeti, cuscini, ecc……Sentito??

Appunto 3. Il quadro dietro l’ impianto è della BRAVISSIMA Cristina che ho scovato su queste pagine, ancora grazie, li ascolto spesso e sono bravissimi anche loro...

In conclusione, le mie evidentemente sono osservazioni che non possono valere in senso assoluto, soprattutto vorrei evidenziare che la mia è una piccola stanza: vi consiglio però di andare ad ascoltare il suono Magnepan, sono sicuro che ci sono altri altoparlanti che vi piaceranno, ma il soundstage con queste è grande, a meno che non le vogliate usare per una festa con 10 o 20 dei vostri migliori amici, allora potrete dirmi che non fanno DUUMBB DUMMB??!! Io però per il momento ho solo voglia di ascoltare musica, l’ impianto lo sto spegnendo a fatica…....buonanotte…...vado a letto a fare compagnia a mia moglie e a Camilla, che nascerà tra due mesi..….si, si sta già ascoltando musica, non riproduzione……..









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